Dove mangiare il pesce nelle Marche: dal Conero alla Riviera delle Palme

Le Marche hanno 170 km di costa adriatica e una cultura del pesce che passa dal brodetto al mosciolo, dagli chalet in spiaggia ai ristoranti con le Stelle Michelin. Questa guida raccoglie dov’è che il pesce vale la prenotazione: la riviera del Conero, Ancona, la spiaggia di velluto di Senigallia, Fano e la Riviera delle Palme, con un’occhiata al sushi dell’interno. Tutte località segnalate hanno schede dedicate sul portale, con orari, telefoni e prenotazioni.

Il Conero e Portonovo: mosciolo e chalet storici

Il punto d’inizio è il mosciolo selvatico di Portonovo, coltivato nelle piccole trascite della baia, presidio Slow Food e protagonista della cucina di tutta la riviera. Attorno, gli storici ristoranti di Portonovo e della costa: il Fortino Napoleonico (a cinque metri dal mare, nella ex fortezza 1811), il Da Giacchetti con le sue vetrate e il Da Emilia sulla baia. A Sirolo e sulla spiaggia: La Paranza, Terrazzamare, il Mandracchio, Chalet La Rotonda e il La Torre; per il pesce “da trattoria”: Mafalda, Sardella e la Vedova.

Ancona: i brodetti del porto

Ad Ancona il brodetto entra nella tradizione della città: la Vecchia Osteria (trattoria di pesce), La Moretta a Piazza del Papa e Osteria Simonetti. Il brodetto all’anconetana è la ricetta portante della città. La guida completa della città è nella guida di Ancona.

Senigallia: le tre stelle e lo chalet storico

La spiaggia di Velluto ha due piste: Uliassi, tre Stelle Michelin e secondo miglior ristorante italiano 2026 per 50 Top Italy, e lo chalet popolare Da Ciccio, 47 anni di tagliolini all’astice e padellotte.

Fano: la darsena e il lungomare

A Fano (Bandiera Blu 2026, 22ª consecutiva) i ristoranti storici: La Liscia da Ori feat Casa Orazi in darsena con il brodetto fanese pluripremiato, e Sambuga sul lungomare Lido, crudi e ricci; sono già nel portale Cile’s Bistrot e Il Portico alle Torrette.

La Riviera delle Palme: brodetti e chalet sui moli

Da San Benedetto del Tronto a Cupra Marittima: Trattoria Molo Sud (brodetto alla sambenedettese sul portocanale), Lo Scoglio di Grottammare (sulla battigia dal 1990, premio brodetto 2003) e l’Osteria del Pescatore di Cupra Marittima.

Litorale centrale e sushi dell’interno

Tra le due, un ristorante pesce d’eccellenza: Anastasia a Civitanova e il Burro & Alici di Marotta. Verso l’interno il pesce finisce nella carta di sushi e giapponesi: a Jesi Kiyomi, Semì e Yi Sushi, a Macerata Koyama e Yum Yum, Yoshi Yoshi Piediripa.

FAQ

Quale brodetto c’è in Marche?

Brodetto all’anconetana, fanese, sambenedettese e grottammarese: le varianti si differenziano per il pescato della locale e per il peperoncino, con la polenta o il pane in fondo.

Dove mangiare il mosciolo?

A Portonovo (baia del Monte Conero) e sul litorale: il presidio Slow Food lo rende il must della zona, con i trattorie del lungomare.

Si mangia pesce nelle Marche in inverno?

Sì: i brodetti sono piatti invernali, molte trattorie rimangono aperte tutto l’anno, meglio chiamare prima (soprattutto chalet e locali che chiudono un giorno a settimana).

Quanto costa una cena di pesce a Senigallia?

Da Da Ciccio (30-50€) al menù degustazione di Uliassi (260-280€): la prenotazione è necessaria per il primo, consigliata per il secondo.

Tra le fonti: i canali comunicativi e i siti ufficiali dei locali linkati, la guida Michelin, 50 Top Italy, Gambero Rosso, TheFork, Tripadvisor, i portali turistici comunali (i portali turistici comunali e i siti ufficiali dei locali).

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