Valli del vino nelle Marche: Conero, Verdicchio e Piceno

Tre valli, tre anime: come si attraversa il vino marchigiano

Le Marche non hanno “una” zona del vino: ne hanno tre, e sono valli diverse tra loro quanto una città di mare da un borgo d’appennino. A nord, la valle del Rosso Conero scende dal monte verso Ancona e Osimo. Al centro, la valle del Verdicchio si divide in due: i Castelli di Jesi verso Fabriano e la valle di Matelica più in altura. A sud, la valle del Rosso Piceno unisce l’ascolano e il fermano, tra colli, piazze rinascimentali e basalti.

Questa guida le attraversa una per una, con il filo che tiene insieme tutto: dove si degusta, cosa si beve (e con che regole: disciplinari reali, non leggende), e soprattutto i luoghi del portale da visitare mentre ci si trova — borghi, monumenti e locali, tutti con la loro scheda linkata qui sotto.

La valle del Rosso Conero: Montepulciano davanti al mare

La zona del Rosso Conero DOC (istituito con il DPR 21 luglio 1967) è la più piccola e la più “urbana” del vino marchigiano: comuni di Ancona, Osimo, Camerano, Sirolo e Numana, con una parte di Castelfidardo. Il protagonista unico è il Montepulciano (almeno l’85%): dalla versione 2022 del disciplinare niente Sangiovese in etichetta, un rosso che resta la specialità della costa.

Oltre al DOC esiste la DOCG “Cònero”, staccata nel 2004 dalla Riserva: minimo 12,5% e un affinamento di due anni, con Sangiovese tollerato fino al 15%. È il vino che regge tagliere di salumi, friggitorie e bracerie.

Le bottiglie dei produttori del Verdicchio dei Castelli di Jesi

Le bottiglie delle cantine del Verdicchio. Foto: Paolo13041983 — CC BY-SA 4.0 (via Wikimedia Commons)

Cosa visitare mentre assaggi

  • Le Grotte di Camerano: un sottosuolo di gallerie scavate che fa da contrappeso al vigneto.
  • Osimo: la città-collina tra le cantine (dove Umani Ronchi propone tour guidati da 25€) e i camminamenti storici.
  • Monte Conero e il borgo di Numana: la parte visiva della valle.
  • Castelfidardo: città delle fisarmoniche, in una delle zone del Rosso Conero.

Dove degustare in zona

In costa si degusta comodamente a Numana, via Musone 4 (tel 071 9030054): calice da 3€ e bottiglie della casa in un contesto rurale tranquillo, la “cantina easy” della valle. A Osimo, Umani Ronchi organizza tour guidati in cantina con degustazione finale. Non ci sono ancora schede di singole cantine sul portale: la guida dedicata al vino rosso del Conero e quella sulle cantine del Verdicchio raccoltono però ciò che è verificato online.

La valle del Verdicchio: Castelli di Jesi e Matelica

Qui il bianco è il re. La Valle dei Castelli di Jesi è la parte più famosa: Jesi, Staffolo, Cupramontana, Montecarotto, Serra de’ Conti, San Paolo di Jesi, Moie di Maiolati tra gli altri comuni, un mosaico di colli che si snoda tra Ancona e Macerata in direzione Fabriano. Dall’altra parte, molto più piccola e appenninica, la valle di Matelica, l’unica con una Riserva in DOCG: Verdicchio di Matelica Riserva, staccato dalla DOC nel 2011.

Nella parte Jesina il Verdicchio si beve da anni “al taglio” e in trattoria; nelle cantine si arriva per visite organizzate: Colonnara (fondata nel 1959 da circa 100 soci), Vallerosa Bonci, Sartarelli, Pievalta (biodinamica a Montecarotto e Maiolati), Monte Schiavo, Umani Ronchi, La Marca biologicamente certificata (dal 2012, il Lastore di Massaccio).

Cosa visitare tra un bicchiere e l’altro

Dove mangiare, dormire e stare in zona

La valle del Rosso Piceno: Sangiovese e Montepulciano ascolano-fermani

A sud, tra i colli di Ascoli Piceno e Fermo (a Macerata per la parte più settentrionale), il Rosso Piceno è la DOC più storica del gruppo: la coppia Montepulciano e Sangiovese — un mix di strade diverse rispetto al “Conero puro” — che nel Superiore sale di volume e di struttura. Nel territorio non si beve solo Rosso Piceno: a Offida dal 2011 regna il DOCG, con i bianchi Passerina e Pecorino e anche un rosso Offida.

Cosa visitare tra un bicchiere e l’altro

Dove stare e dove mangiare in zona

Il weekend per valle: 3 itinerari fatti dal portale

  • Valle del Conero (1 giorno): mattina alle Grotte di Camerano, pomeriggio sul Monte Conero, tardo pomeriggio a Osimo con la visita in cantina e aperitivo sul lungomare Anconetano.
  • Castelli di Jesi (2 giorni): giorno 1 Jesi + Staffolo/Cupramontana con visita in cantina; giorno 2 Montecarotto/Serra de’ Conti/Morro d’Alba (Lacrima) e Fabriano, con cena al Colle dell’O o alla Taverna Mangiafuoco.
  • Piceno (2 giorni): giorno 1 Ascoli Piceno (piazze e chiese) + Offida; giorno 2 Fermo + costa di Porto San Giorgio e San Benedetto. Chi viaggia in moto ha già la guida della diga di Cingoli-Apiro tra le due valli nord.

Domande frequenti

Cosa bevo esattamente in una “valle del vino” nelle Marche?

Dalla valle del Conero il Rosso Conero DOC (Montepulciano ≥85%) e la Riserva DOCG “Cònero”; dalla valle del Verdicchio il Verdicchio dei Castelli di Jesi e il Verdicchio di Matelica (Riserva DOCG); dall’ascolano-fermano il Rosso Piceno DOC e i vini bianchi e rossi di Offida DOCG.

Quale valle ha il bianco migliore?

La parte Jesina ha più cantine e più strade visitabili; Matelica ha il solo Verdicchio con “Riserva” in DOCG. Entrambe restano però zone di Bianchi: chi cerca il bianco “di appoggio” a un pasto di pesce parte dai Castelli di Jesi.

Il Rosso Piceno è lo stesso vino del Rosso Conero?

No. Conero = Montepulciano praticamente puro (85% minimo, max 15% Sangiovese nella Riserva); Piceno = la coppia Montepulciano + Sangiovese in proporzioni diverse. Sono due doc separate, con zone e stili differenti.

Come si prenota una degustazione in cantina?

Telefono o sito ufficiale di ciascuna casa: alcune (Colonnara, Umani Ronchi) accettano prenotazioni online; spesso il giorno di chiusura è la domenica, e le visite partiscono la mattina o il pomeriggio. La guida delle cantine del Verdicchio ha i dettagli di ciascun produttore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *