Per il vino delle Marche si pensa subito al Verdicchio, ma la costa del Conero ha una tradizione di vino rosso tutta sua: il Rosso Conero DOC, la Riserva diventata denominazione autonoma «Cònero» DOCG e la Lacrima di Morro d’Alba, il rosso dell’unico vitigno quasi esclusivo. In questa guida: le due denominazioni, come si leggono le etichette (con le regole in vigore, verificate sui disciplinari), le cantine dove degustare con i dati dai loro siti ufficiali e il calendario degli eventi — aggiornato a ottobre 2026.
Immagine generica di vino rosso. Foto: congerdesign — CC0 (via Wikimedia Commons)
Rosso Conero DOC: la prima denominazione delle Marche
Il Rosso Conero DOC è stato riconosciuto con DPR del 21 luglio 1967 — la prima denominazione di origine delle Marche, prima perfino del Verdicchio. Nel disciplinare vigente (aggiornato con decreto del 2022) è una DOC quasi monovarietale: Montepulciano almeno all’85%, con fino al 15% di altri vitigni a bacca rossa non aromatici coltivabili in regione (il Sangiovese, citato per nome nelle versioni più vecchie, oggi non è più nominato). Requisiti chiave: alcol minimo 11,5% vol, resa in vigna fino a 13 tonnellate l’ettaro, vinificazione dentro la zona, annata in etichetta.
La zona è di stretto giro attorno al monte: Ancona, Offagna, Camerano, Sirolo e Numana in toto, più una parte di Castelfidardo e Osimo (Loreto e Recanati entrano solo come confini). È il motivo per cui una gita a Sirolo o Numana finisce sempre con un bicchiere: le vigne crescono a un tiro di sasso dal mare. Per gli amanti della natura, dal vino il passo verso il colle è naturale: la guida al Parco del Conero.
I filari sui colli del Conero, zona DOC, con sfondo Osimo. Foto: Bigstones — CC BY-SA 3.0 (via Wikimedia Commons)
«Cònero» DOCG: la Riserva che è diventata da sola
La Riserva del Rosso Conero non è più una tipologia della DOC: dal 2004 è stata staccata e promossa a denominazione autonoma DOCG, oggi chiamata semplicemente «Cònero». Le differenze da conoscere, spiegate semplice:
- Nella DOCG: Montepulciano almeno all’85% più Sangiovese fino al 15% (citato per nome, qui); la tipologia Riserva chiede resa in vigna più bassa (9 t/ha), minimo 12,5% vol di alcol e invecchiamento di almeno 2 anni dal 1° novembre dell’annata. Sono annunciate anche tipologie rosato (e rosato spumante a metodo classico) in corso di formalizzazione.
- Nella DOC «Rosso Conero» una sola tipologia, senza Riserva/Superiore/Liquoroso.
- La regola pratica: stesso territorio, due etichette — il nome «Rosso» distingue la DOC dalla DOCG.
L’organismo di tutela per entrambe è l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Jesi), lo stesso del Verdicchio.
Lacrima di Morro d’Alba: il rosso “che piange”
Altro capitolo: il Lacrima (attenzione all’ortografia: Lacrima, non Lagrima), vitigno a bacca nera coltivato quasi solo in questo angolo dell’Anconetano. La DOC (riconosciuta con DPR del 9 gennaio 1985, aggiornata nel 2021) ha base Lacrima per almeno l’85% — non la Vernaccia Nera, che è la base di un’altra DOC marchigiana, la Vernaccia di Serrapetrona. Le tipologie: base, Superiore (alcol da 12%, immesso dopo l’anno successivo) e Passito, con uve appassite e alcol totale minimo 15%. La zona DOC tocca sei comuni: Morro d’Alba, Monte San Vito, San Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra e una parte di Senigallia.
Il nome? Il racconto diffuso dice dalle «lacrime» di linfa che la vite piange alla potatura: un’immagine bella, che il territorio condivide volentieri — ma, per correttezza, è racconto e non dato ufficiale.
Il vitigno Lacrima (foto di repertorio del Comune di Morro d’Alba — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)
Morro d’Alba: il camminamento «La Scarpa» e il borgo
La visita del borgo passa dal Camminamento di ronda «La Scarpa»: un passaggio coperto di circa 300 metri dentro la cinta muraria pentagonale (XIII-XV sec.), restaurato e riaperto nel 2025, che il Comune promuove come unicum in Europa; l’accesso è da Piazza Romagnoli, e dalle feritoie spuntano i colli fino al Conero e ai Sibillini nei giorni sereni. I passaggi delle mura prendono nomi tematici — Via dei Sospiri, Via dell’Amore — da cui il soprannome turistico di «borgo dell’Amore». D’arte, poi: la stele con graffito di Enzo Cucchi (nativo del borgo, uno dei protagonisti della Transavanguardia) in piazza, la Pinacoteca con il Ridolfi e, nel castello, il Museo Utensilia con le foto di Mario Giacomelli.
L’interno del camminamento coperto «La Scarpa». Foto: Diego Baglieri — CC BY-SA 4.0 (via Wikimedia Commons)
Le cantine dove degustare (dati dai siti ufficiali)
Dal litorale al borgo, i punti dove prenotare una visita:
- Umani Ronchi — Osimo (via Adriatica 12): la casa madre dell’azienda, nella zona DOC. Tour Classico in Cantina 1h30 con degustazione di 3 vini (tra cui il rosso San Lorenzo), slot a 10:00/11:30 e 17:00/18:30, 25 € a persona, tutto l’anno.
- Fattoria Le Terrazze — Numana (via Musone 4): i rossi del Conero più conosciuti (Sassi Neri, Conero Riserva DOCG); al punto vendita vini da 3 € a calice (riserve 5 €), tagliere di salumi del weekend a circa 15 €, gruppi oltre 6 con prenotazione (071 9030054).
- Marotti Campi — Morro d’Alba (località Sant’Amico 14): storico produttore di Lacrima (Orgiolo); visite e degustazioni su prenotazione (0731 618027), con l’agriturismo collegato Vigna Sant’Amico.
- Gli altri di Morro d’Alba — Vicari, Mario Lucchetti, Stefano Bolognini, Stefano Mancinelli, Antica Cantina Sant’Amico e altri (tredici realtà nell’elenco della Pro Loco Promorro), con degustazioni in cantina e contatti riuniti sul sito ufficiale.
- Se poi ti sposti verso i Castelli: la guida alle cantine del Verdicchio e l’itinerario enogastronomico completo.
Morro d’Alba: l’arco d’ingresso al borgo. Foto: Chiaraelle — CC BY-SA 4.0 (via Wikimedia Commons)
Gli eventi dell’anno del Lacrima e del Rosso
- Festa del Lacrima di Morro d’Alba e del Tartufo di Acqualagna — la festa del vino di autunno, al centro storico (a ottobre: nel 2026, 21ª edizione il 15-18 ottobre, con circa 10 cantine e degustazioni a calice)
- Calici di Stelle nel Borgo dei Desideri — 10 agosto, Notte di San Lorenzo, con degustazioni e cielo di Perseidi
- Cantamaggio — a fine primavera (43ª edizione nel 2025)
- Lacrima & Fish — ad agosto con gli eventi di piazza (nel 2026, 22 agosto)
- Cantine Aperte (Movimento Turismo del Vino) — l’ultimo fine settimana di maggio; l’edizione 2026 ha visto 86 cantine della regione aperte
Molti degli date nuove arrivano ogni anno col calendario della Pro Loco Promorro: ricontrolla prima di partire.
Cosa abbinare al Rosso Conero
Il Montepulciano del Conero abbina bene ai piatti sostanziosi della cucina marchigiana: vincisgrassi (le lasagne a decine di strati del ricettario regionale), i salumi come il ciauscolo, formaggi stagionati; con il lacrima, piatti della tradizione contadina — come il potacchio di coniglio o agnello della tradizione casalinga — o semplicemente il pane tostato, formaggio e frutta della zona. Per il contesto, la guida a dove mangiare della Riviera.
Domande frequenti sul vino del Conero
Qual è la differenza tra Rosso Conero e Conero Riserva?
Oggi: la DOC «Rosso Conero» ha una sola tipologia (Montepulciano ≥85%); la Riserva è la DOCG «Cònero», dal 2004 denominazione a parte, con Sangiovese fino al 15% e almeno 2 anni di invecchiamento.
La Lacrima è dolce o secca?
Nella tipologia base è secco. La tipologia Passito (con uve appassite) è dolce, con alcol totale minimo 15%. La DOC ammette anche il Superiore.
Dove si produce la Lacrima di Morro d’Alba?
Solo in sei comuni dell’Anconetano: Morro d’Alba, Monte San Vito, San Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra e parte di Senigallia — è il “monovitigno” più localizzato della regione con il suo vitigno Lacrima.
Quando si visitano le cantine?
Con prenotazione, quasi tutto l’anno (Umani Ronchi Osimo fa tour tutto l’anno); in estate si aggancia con gli eventi (Calici di Stelle a agosto, Cantine Aperte in maggio, festa di autunno a ottobre 2026).
Fonti ufficiali (nofollow): disciplinare Rosso Conero DOC (GU 2022) · disciplinare Lacrima (PDF, IMT) · scheda DOC — IMT · catalogo vitigni Mipaaf · Umani Ronchi — tour · Fattoria Le Terrazze — degustazioni · Marotti Campi · Promorro — eventi Morro d’Alba · La Scarpa — Comune di Morro d’Alba · Cantine Aperte — MTV Marche.
