Nel quadrante tra Ancona e Macerata esiste un angolo che i motociclisti conoscono sempre meglio: la diga del lago di Castreccioni — il “lago di Cingoli” che si forma sul fiume Musone tra Cingoli e Apiro — e le colline del Verdicchio che gli girano intorno. Curva dopo curva, tra vigne di Verdicchio dei Castelli di Jesi e paesi collinari, è uno dei giri di collina classici della regione. In questa guida tre itinerari — breve, completo, esteso — con la tappa di lago, le località vicine e i consigli pratici.

Perché la diga è una meta
La diga che forma il lago di Castreccioni si trova tra i due borghi maggiori: da un lato Cingoli, il “balcone delle Marche” (panorama che copre dal Conero al Sibillini), dall’altro Apiro, con l’abbazia di Sant’Urbano e l’ingresso ai colli del Verdicchio. La strada del lago si gira tutta in pochi minuti d’anello, ma i colli che le stanno intorno — strade ben asfaltate con curve continue e viste sulle vigne — sono il vero succo del giro: qui il Verdicchio si conosce anche sulle due ruote, tanto che nella zona esiste oggi un percorso mototuristico ufficiale: “Le bianche dei castelli”, un anello di circa 160 km a forte componente off-road tra nove borghi (Apiro, Cingoli, Cupramontana, Staffolo, Tolentino…) con la traccia scaricabile dal progetto Borgoland — per chi ha una enduro stradale con gomme trail.
Itinerario 1 — Giro del lago (breve, 1-1:30 ore)
Il giro classico: da Cingoli o da Apiro si scende al lago e si gira la corona del lago di Castreccioni tutta, con fermata alla riva. La fermata giusta? La Baia di Popeye: lo chalet-bar e ristorante sulla riva, cucina marchigiana e crescía, aperitivo al tramonto, spiaggetta con lettini, pedalò e canoe, area cani e parcheggio comodo — aperto tutti i giorni (9-22, tutto l’anno; prenotazioni al +39 347 565 6722). Perfetto anche per chi non è in sella tutta la giornata: la riva del lago vale da solo la gita.
Itinerario 2 — Lago + colli del Verdicchio (mezza giornata)
Dal lago si sale ai colli del Verdicchio: via Cupramontana (dove ogni primo weekend d’ottobre si accampa la Sagra dell’Uva), Staffolo e i borghi del vino, con rientro al lago per il tramonto. È il giro che unisce strade di collina, degustazioni e vista del lago — per chi arriva in moto da Ancona o dalla costa, i tempi della guida dei Castelli di Jesi valgono anche in sella.
Itinerario 3 — Esteso verso Tolentino e il Fiastra (giornata)
Per chi ha la giornata piena: dal lago verso Tolentino — con la Basilica di San Nicola e il Castello della Rancia — e la abbazia di Fiastra con l’altro grande lago marchigiano. La rotta tocca le stesse strade del giro cicloturistico dei colli (quello che collega Cingoli, Apiro, Treia ed Appignano intorno al lago, un classico del territorio): in sella si gira in meno, ma i panorami sono gli stessi.
Consigli da motociclista
- Il pieno prima: le stazioni di servizio in collina sono poche — fai il pieno in valle;
- Week-end affollato: domenica il lago e le strade dei colli si riempiono di gruppi — parti presto;
- Sportive: sulle rampe e discese dei colli qualche tratto è stretto: prudenza in doppio;
- Le bianche: se hai una trail o enduro, la traccia Borgoland è il massimo della zona (70% su terra); con una sportiva restare sull’asfalto;
- In pausa moto: l’aperitivo alla Baia di Popeye al tramonto è la chiusura classica del giro.
Il quadro territoriale nelle guide Castelli di Jesi e Regione Marche.
Foto: Paulacastelli e Diego Baglieri — CC BY-SA 4.0 — via Wikimedia Commons.
