Santuario della Beata Mattia a Matelica

Il più antico monastero femminile di Matelica, ora Santuario della Beata Mattia: la chiesa conserva un crocifisso duecentesco, madonne duecentesche-trecentesche e il corpo della Beata Mattia, la santa matelicese vissuta nel convento. Aperta tutti i giorni dal mattino, è una delle tappe più frequentate della guida di Matelica (fonte: itinerario religioso del Comune).
La fondazione risale al 1225: il complesso, chiesa e monastero consacrati a Santa Maria Maddalena, deve la sua fama alla Beata Mattia, compatrona della città, che vi condusse la vita monastica secondo la regola di santa Chiara. La chiesa fu ricostruita nel 1750, e il campanile, della seconda metà del Quattrocento, aveva anche funzione di avvistamento per la città.
Nella chiesa si conservano il crocifisso dipinto della seconda metà del Duecento, tra le pochissime croci duecentesche di autore marchigiano, e le tavole con le Madonne col Bambino: una di fine Duecento, l’altra attribuita al cosiddetto maestro della Culla. Il complesso si organizza attorno a tre cortili, con i portici e gli spazi dell’antico convento ancora leggibili.
Fonti: Guida di Matelica (rivieraconero.com) · Itinerario religioso — Comune di Matelica.
Nella zona: Guida di Matelica
Foto: Mongolo1984 — CC BY-SA 4.0 — via Wikimedia Commons.


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