Piste ciclabili nelle Marche: la ciclovia Adriatica e i percorsi

Le piste ciclabili nelle Marche: il quadro vero, tra cantiere e asfalto

Le piste ciclabili nelle Marche sono in una fase curiosa: più di metà del percorso principale esiste già e si può pedalare, ma online continuano a girare mappe che promettono una costa “ciclabile da Gabicce a San Benedetto in continua”. Non è così — e sapere esattamente quali tratti sono aperti (e quali no) è la differenza tra un’uscita perfetta e mezza giornata persa.

Questa guida è fatta dal portale e dai portali ufficiali (Regione Marche, comuni, FIAB), con i tratti reali, i cantieri in corso e i percorsi di collina da agganciare. I luoghi menzionati hanno la loro scheda sul portale, linkata qui sotto.

Ciclovia Adriatica: l’asse di 1.200 km e i 27,5 milioni del completamento

Il progetto portante è la Ciclovia Adriatica: 1.200 km dalla Chioggia al Gargano in 6 regioni (ramo n. 6 della rete BicItalia, parte del sistema EuroVelo), con la Regione Marche capofila nazionale. La rete regionale “a pettine” si innesta sull’asse con le vallate trasversali (Esino, Musone, Potenza, Chienti, Tronto e altre).

Per il completamento del tratto litoraneo Gabicce–Porto d’Ascoli è stato stanziato 27,5 milioni di euro, con priorità ai tratti del bacino pesarese e allo sblocco Gabicce–Cupra Marittima (oltre 67 km tra nuove piste e manutenzioni, col ponte ciclopedonale sul Cesano incluso). Secondo il monitoraggio FIAB di luglio 2026, più di metà dell’opera nelle Marche è completata; il punto più delicato rimane l’attraversamento del monte Conero, non ancora risolto con una sede ciclabile dedicata.

Tra Fano, Marotta e Senigallia: cosa è già percorribile

  • Pesaro–Fano: la ciclopedonale costiera di circa 13 km esiste ed è una delle più usate della regione, con la parte finale fino al centro di Fano.
  • Ponte sul Cesano (Marotta–Senigallia): completato nel luglio 2025 (200 metri d’acciaio), con l’inaugurazione del 13 agosto; sul lato Senigallia manca però ancora il raccordo.
  • Marotta di Mondolfo: un tratto di circa 1,2 km di corsia protetta è stato inaugurato il 30 luglio 2026, che ha portato la ciclabile a circa 5 km nel territorio di Mondolfo.
  • Fano: nella primavera 2026 sono partiti i lavori su 6,6 km di collegamento Senigallia–Marotta–Fano (5 milioni regionali); restano buchi di progetto nel segmento Torrette–Ponte Sasso.

Ciclisti nelle strade dell'entroterra marchigiano

Biciclovia del Conero: dal Parco a Portonovo

La “Biciclovia del Conero” è la ciclopedonale che da Valle Miano (Ancona) porta a Portonovo, per 10,8 km, attraversando Pietralacroce, Montacuto e Boranico. Il capitolo è interessante perché nel 2024-2026 la notizia si è capovolta:

  • l’inaugurazione è avvenuta il 7 aprile 2024 (circa 11 km, costo 1,3 milioni €), in parte sterrato/strada bianca con tratti su strade carrabili a traffico basso;
  • nell’inverno 2025-2026 la manutenzione si era ferma: nel marzo 2026 la stampa locale la descriveva “quasi impraticabile” tra crepe, buchi e alberi caduti;
  • la Giunta ha poi stanziato la manutenzione straordinaria (conclusa ad aprile 2026) e una triennale affidata per il 2026–2028;
  • esiste una fattibilità per l’estensione a 11,5 km di percorso: da Ancona fino a Camerano passando per Portonovo, con pendenza massima del 10%.
  • La litorana di Recanati e Numana: la ciclopedonale “Fausto Coppi” (Scossicci–Porto Recanati) e la pista ciclabile di Marcelli: i tratti “piatti” tra mare e Conero, comodi con e-bike e famiglie.

GOTCHA: non confondere questa (“biciclovia del Conero”, Ancona–Portonovo) con la ciclovia del Musone, che collega invece Osimo, Loreto e Recanati (vedi sotto).

Pedalare dentro il Parco: l’itinerario ufficiale e i sentieri MTB

All’interno del Parco del Conero esiste un itinerario regionale ufficiale per MTB, “Pedalando nelle aree protette del Conero” (15,5 km, difficoltà facile): partenza dallo stradone di Sant’Andrea verso il Pian dei Raggetti e le colline del parco. Le cartine e le informazioni sono di Forestalp Sirolo (tel 071 9330066).

Il tema dei sentieri ammessi alle bici (e dei divieti) è delicato: la guida sui percorsi MTB sul Conero contiene l’elenco reale dei sentieri che il regolamento del Parco ammette alle bici (11 sentieri, oltre ai divieti e alle sanzioni previste).

Le greenway delle valli: Potenza ed Esino

Il “pettine” della vallata ha i suoi percorsi già praticabili:

  • Greenway del Potenza (oltre 44 km), da San Severino Marche a Porto Potenza Picena (mare), per Montelupone, Macerata e Recanati, misto asfalto e sterrato.
  • Greenway dell’Esino (circa 55 km), da Fiuminata a Castelfidardo: il primo stralcio reale (9 km tra Camerata Picena e Falconara Marittima) è stato inaugurato il 10 novembre 2024 ed è entrato nelle “buone pratiche” riconosciute del settore.

Il lago di Castreccioni e le colline del San Vicino

Nell’alto Maceratese attorno al lago di Castreccioni (Cingoli–Apiro) gli anelli ufficiali sono verificabili:

  • “GreenLife” Cingoli–Apiro–Cingoli, anello di 44 km (~790 m D+), facile;
  • Lago di Castreccioni – Sant’Urbano – Poggio San Vicino, 38,6 km, molto facile (in parte strada bianca e sterrato, con avvertenza su smottamenti);
  • dal lago alle vette del San Vicino, 24,3 km, la salita cicloturistica del gruppo;

La base “casa” perfetta è il Baia di Popeye al lago di Castreccioni, lo chalet-ristorante in riva al lago aperto 9-22 con i piedi in acqua. Chi cerca l’itinerario MTB completo della zona ha la guida dedicata alla MTB nella Vallesina.

Verdicchio e Vallesina: Via dei Tesori e Tre Castelli

La parte Jesina ha percorsi “da scheda” più comodi:

  • Via dei Tesori (11 km), pista ciclabile da Moie di Maiolati Spontini a Jesi — la scelta semplice per iniziare in Vallesina in bici.
  • Itinerario ciclistico dei Tre Castelli (circa 50 km, medio): Jesi–Castelbellino–Maiolati–Cupramontana, il giro classico dei colli del Verdicchio. Della parte enogastronomica si occupa la guida alle cantine del Verdicchio.
  • Agli estremi, il portale regionale segna itinerari MTB più duri: l’anello del Monte San Vicino (37 km, D+ 1.230 m) e il giro “dove le montagne incontrano le nuvole” da Fabriano (67,4 km, difficile).

Pesarese e Piceno: San Bartolo “a dominio” e la ciclovia del Tronto

  • Parco del San Bartolo (Gabicce–Pesaro): la SP 44 Panoramica Adriatica NON ha sede ciclabile autonoma, ma da giugno a settembre, ogni domenica 6:00–12:30, la strada è chiusa al traffico e riservata a ciclisti e pedoni (la “skarrozzata” locale). Attenzione al gotcha: non è una “ciclabile percorribile tutto l’anno”.
  • Ciclovia del Tronto: il progetto della vallata più meridionale prevede oltre 60 km da San Benedetto del Tronto ad Acquasanta Terme (9 comuni, finanziati 7,5 milioni €); il cantiere del tratto B1 è stato consegnato nel 2026. Il percorso non è quindi ancora completo.
  • ATTENZIONE al gotcha più ricorrente online: la ferrovia Ascoli–San Benedetto non è mai stata dismessa (è in servizio, elettrificata dal 2013): non è una greenway, e nessuna “ex ferrovia” da Ascoli a S.B. Tronto esiste. La vera ex ferrovia verde è quella tra Fermo, Porto San Giorgio e Amandola (dismessa nel 1956, percorribile solo per tratti).

I portali ufficiali per la cartografia

Se cerchi la mappa affidabile, queste sono le fonti citate sopra:

Domande frequenti

La ciclovia Adriatica nelle Marche è completata?

No. Più di metà delle Marche risulta completata secondo la FIAB (luglio 2026), ma non esiste un percorso continuo: restano buchi tra Torrette e Ponte Sasso nel segmento Fano, il raccordo lato Senigallia e soprattutto l’attraversamento del monte Conero, non ancora risolto. Sono stati stanziati 27,5 milioni per il completamento Gabicce–Porto d’Ascoli.

Dove si può pedalare vicino al monte Conero?

La più vicina è la “biciclovia del Conero” (Valle Miano–Portonovo, 10,8 km), inaugurata nel 2024 e tornata pienamente percorribile dopo la manutenzione del 2026. Dentro il Parco esiste l’itinerario MTB ufficiale “Pedalando nelle aree protette del Conero” (15,5 km, facile). Il tratto della ciclovia Adriatica attraversa il monte in auto — non esiste ancora sede ciclabile sul Conero.

Si può fare il bici sul monte San Bartolo?

Sì: la SP 44 tra Pesaro e Gabicce Mare è aperta ai ciclisti, ma come strada normale (senza pista autonoma) — tranne nelle domeniche estive, quando tra le 6 e le 12:30 è chiusa al traffico.

Esiste la greenway della ex ferrovia Ascoli–San Benedetto?

No: la ferrovia Ascoli–San Benedetto del Tronto è in servizio (ed è ristrutturata, elettrificata dal 2013). Ciò che esiste (in costruzione) è la ciclovia della vallata del Tronto per bici (circa 60 km, già consegnato il primo cantiere nel 2026). Le ex ferrovie convertibili sono in alto Fermano (Fermo–Amandola, dismessa nel 1956).

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