Matelica: le chiese, i tesori d’arte e le terme — guida della città del Verdicchio interno

Guida a Matelica: la Cattedrale, le chiese con gli affreschi giotteschi e il Guercino, il Museo Piersanti con Bellini, le terme romane e la spa del territorio (Terme di Sarnano) — fatti e fonti.

Nelle colline tra la Val di Potenza e la valle dell’Esino, Matelica è la città del Verdicchio di Matelica (l’altro, più interno della regione), “Città del Tempo” delle Marche — e con una storia di terme che risale all’epoca romana. In questa guida: le chiese della città, i tesori d’arte, le terme antiche e e le spa del territorio, con le fonti ufficiali.

Panorama di Matelica
Foto: Erminio Burzacca. — CC BY-SA 2.5 it — via Wikimedia Commons

Piazza Enrico Mattei e i monumenti

Il cuore della città è Piazza Enrico Mattei, con la fontana ottagonale in pietra bianca (1587) di Lattanzio Ventura di Urbino, coronata da quattro statue di divinità marine. Dalla piazza si passa al Palazzo Ottoni (1472) con la singolare loggetta aerea del 1521, al Palazzo del Governatore e alla Torre Civica (la base è precedente al 1175). Fonte: PRO Matelica.

Palazzo Ottoni con la loggetta aerea
Foto: Dr.Zero — Public domain — via Wikimedia Commons

Il centro religioso: la Cattedrale e le grandi famiglie

La Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Bartolomeo — in stile neobrunelleschiano è sede di una delle diocesi storiche della regione; la facciata ha il caratteristico campanile al centro, frutto della ricostruzione del 1515.

Le chiese: una piccola pinacoteca

  • San Francesco (XIII secolo) — attenzione: momentaneamente chiusa per il sisma — quando riaprirà è una vera “piccola pinacoteca”: opere di Ercole Ramazzani, Marco Palmezzano, Eusebio da San Giorgio e affreschi giotteschi;
  • Chiesa della Beata Mattia (1255) — aperta tutti i giorni dal mattino al tramonto: il più antico monastero femminile della città, con opere duecentesche e il corpo della santa (itinerario religioso del Comune);
  • Chiesa del Suffragio (1690) — a pianta a croce greca, con il Crocifisso attribuito a Salvator Rosa;
  • Sant’Agostino (XIII secolo, anche questa chiusa al momento per il sisma) — conserva una pala dell’Estasi di San Francesco attribuita al Guercino;
  • San Filippo (XVII secolo) — con le eleganze borrominiane del progetto.

I tesori d’arte: Museo Piersanti e il Globo

L’Museo Piersanti — descritto dal comune — raccoglie la pinacoteca con opere di Bellini, Antonio da Fabriano, Francesco di Gentile da Fabriano, Salvator Rosa e Carlo Maratta. Presso il Museo Civico Archeologico (Palazzo Finaguerra) si scopre il celebre Globo di Matelica, un raro orologio solare sferico in marmo greco con iscrizioni (I-II secolo d.C.) — l’originale è al Museo Nazionale di Ancona, qui si trovano i reperti dei piceni. Il Teatro Piermarini (1805-1812) fu progettato da Giuseppe Piermarini, l’architetto del Teatro alla Scala di Milano.

Le terme: quelle romane e la spa oggi

La parte più curiosa del tema “spa” è qui, sul campo: Matelica custodisce terme romane di epoca imperiale (I-II secolo d.C.) con mosaici e — a richiedere direttamente al gruppo PRO Matelica — visitabili su richiesta. La città non ha un termale moderno: la spa più importante del territorio maceratese è quella delle Terme di Sarnano, ai piedi dei Sibillini a ~30 minuti d’auto: piscina termale riscaldata (acqua bicarbonato-calcica), bagno turco, sauna con cromoterapia, percorso Kneipp e vasca idromassaggio — il grande complesso rinnovato nel 2021, con prezzi a ingresso indicati sul sito ufficiale e chiusura invernale da metà dicembre a fine marzo.

In pratica

Il quadro territoriale nella guida della Regione Marche.

Immagini di questa guida: Erminio Burzacca — CC BY-SA 2.5 IT; Dr.Zero — Pubblico dominio — via Wikimedia Commons.

Le schede: La Cattedrale · Beata Mattia

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