Tolentino: cosa vedere — la Basilica di San Nicola, il Castello della Rancia e i tesori del centro

Guida a Tolentino, nel maceratese: la Basilica di San Nicola con gli affreschi di Pietro da Rimini, il Castello della Rancia, il Ponte del Diavolo, Macerata e Cingoli.

Nel cuore della provincia di Macerata, Tolentino è una delle città d’arte più fitte delle Marche: una basilica che custodisce il più grande ciclo di affreschi della regione, un castello fortificato a pochi minuti dal centro, chiese romaniche e un ponte medievale che attraversa il Chienti. In questa guida i monumenti nell’ordine giusto per una visita di una giornata, con le fonti ufficiali e le schede del portale.

La Basilica di San Nicola da Tolentino
Foto: Mattana — Public domain — via Wikimedia Commons

La Basilica di San Nicola da Tolentino

Il monumento principale è la Basilica santuario di San Nicola: le origini risalgono al XIII secolo, con rifacimenti nel XIV e il portale tardogotico completato nel 1432. Dentro, il Cappellone di San Nicola custodisce il grande ciclo d’affreschi attribuito a Pietro da Rimini (scuola giottesco-riminese, primi anni del Trecento), uno dei più importanti delle Marche. Accanto, il chiostro agostiniano trecentesco è tra i più antichi degli ordini mendicanti in Italia, e nella cripta è custodito il corpo del santo, San Nicola da Tolentino, morto nel 1305. Il complesso ospita i musei dell’opera, tra cui quello delle ceramiche e del presepio. Fonti: Turismo Marche e Comune di Tolentino.

Il Castello della Rancia

Il Castello della Rancia presso Tolentino
Foto: Diego Baglieri — CC BY-SA 4.0 — via Wikimedia Commons

A pochi chilometri dal centro, lungo la valle del Chienti, si leva il Castello della Rancia: nato come fattoria e granaio fortificato dell’abbazia di Fiastra a fine 1200, trasformato in castello da Rodolfo II Varano a metà Trecento. Il mastio centrale si visita su più livelli e oggi il castello ospita il museo archeologico cittadino ed è sede di eventi. Nel maggio 1815 qui si combatté la Battaglia di Tolentino, l’ultimo tentativo di Gioacchino Murat di fermare gli austriaci — storia raccontata nella scheda ufficiale del Comune.

San Francesco e l’orologio a quattro quadranti

Nel centro, la Chiesa di San Francesco (XIII secolo) conserva dell’impianto originale l’abside poligonale e una cappella con affreschi trecenteschi; accanto, in Piazza della Libertà, il campanile è il simbolo della città per il rarissimo orologio a quattro quadranti (ore, fasi lunari, ora astronomica e giorni della settimana). Poco lontano la Cattedrale di San Catervo custodisce un sarcofago tardoantico del patrono, e sul fiume arriva il Ponte del Diavolo del 1268, con cinque arcate e una torre merlata.

Il trattato napoleonico e Fiastra

Nei palazzi del centro storico fu firmato nel 1797 il Trattato di Tolentino fra Pio VI e Napoleone. Poco fuori città c’è poi l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra (1142), uno dei complessi cistercensi meglio conservati d’Italia, con il lago circostante — che raccontiamo per esteso nella guida delle chiese più belle.

Macerata: lo Sferisterio e la piazza con l’orologio astronomico

L’Arena Sferisterio di Macerata
Foto: Guido Linke, Freiburg — CC BY-SA 4.0 — via Wikimedia Commons

A Macerata — a 20 minuti da Tolentino, scheda completa nel portale — il monumento più originale è l’Arena Sferisterio, la grande arena all’aperto neoclassica costruita tra il 1820 e il 1829 su progetto di Ireneo Aleandri per il gioco del bracciale, oggi sede del celebre Macerata Opera Festival. In Piazza della Libertà la Torre Civica (64 metri) contiene l’orologio astronomico ad automi: a mezzogiorno e alle 18, un angelo e i Re Magi si inchinano alla Madonna. I Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi completano il giro, con la Sala dell’Eneide affrescata e il museo della carrozza.

Intorno: Recanati e Cingoli

Nello stesso giorno si estende facilmente verso Recanati, la città della poesia di Leopardi, verso Cingoli — il “balcone delle Marche” sopra la valle — e verso il borgo murato San Ginesio. Il quadro della regione è nella guida Regione Marche; per il versante costiero, la guida di Ancona e la camminata sul Conero.

Immagini di questa guida: Mattana — Pubblico dominio; Diego Baglieri e Guido Linke — CC BY-SA 4.0 — via Wikimedia Commons.

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