Il Monte Conero è uno dei pochi luoghi in Italia dove il monte si tuffa direttamente nel mare: una scarpata calcarea alta centinaia di metri, con cala raggiungibili a piedi attraverso i sentieri del Parco. Questo itinerario collega in una giornata di cammino le tappe costiere più belle della riviera, dal Passetto di Ancona fino alle spiagge di Sirolo — con le schede reali del sito per ogni fermata.
La tappa in sintesi
La linea fondamentale della costa: Passetto → Portonovo → baia delle Due Sorelle → San Michele (Sirolo). Un percorso di un’intera giornata, da dividere liberamente in tratti: ogni tratto ha accessi, parcheggi e fermate di servizio — si può sempre accorciare o chiudere la camminata quando si vuole.
1. Da Ancona a Portonovo, lungo la scarpata
Il tratto costiero più vicino alla città unisce il Passetto a Portonovo camminando sul ciglio della scarpata, con il mare sempre sul fianco: circa due ore per chi cammina comodo, su sentieri panoramici. Prima di partire si può raggiungere il sentiero della Grotta Azzurra, una tappa breve che porta a una grotta nascosta della costa. A Portonovo, la baia accoglie con la spiaggia di sassi e sponda libera, la spiaggia libera e la piccola spiaggia della Vela; per la pausa pranzo, il mosciolo di Portonovo è lo specialità del luogo, e La Capannina e Da Giacchetti sono due fermate di fiducia sulla riviera.
2. Passo del Lupo e le Due Sorelle
Da Portonovo il sentiero di scarpata scende al gigantesco balzo calcareo due sorelle della riviera: La cala deve il nome ai due roccioni che emergono dal mare. La spiaggia non ha accessi auto — in estate si raggiunge soprattutto via acqua o dalla scarpata con il sentiero (le opzioni di accesso sono descritte nella guida come arrivare delle Due Sorelle). È la tappa emblema della camminata: chi arriva qui a piedi ha davanti la baia più fotografabile della regione.
3. San Michele e il Trave: la costa di Sirolo
Superando le scarpate verso sud, la passeggiata arriva al litorale di Sirolo: San Michele è la spiaggia ampia e più agevole per chiudere il cammino con un bagno, mentre il Trave — con il suo curioso promontorio di travi che entra nel mare — rimane l’angolo più selvatico. A Sirolo il borgo con la guida Sirolo: spiagge, borgo e cosa vedere offre il riposo di fine giornata.
Il monte in orizzontale: i sentieri dell’entroterra
Chi non vuole il tratto costiero può passare sul crine del monte: il Parco del Monte Conero ha un reticolo di percorsi nella macchia mediterranea con viste sull’Adriatico, e la scheda Escursioni al Monte Conero da Pian dei Raggetti descrive le escursioni partono dal versante interno. Comodi per chi dorme a Hotel Monte Conero o nell’entroterra di B&B Sirolo. Altro angolo panoramico della costa di Ancona: la spiaggia della Scalaccia.
Le tappe in barca o in kayak
Il tratto tra Portonovo è le Due Sorelle è anche quello che si percorre meglio dal mare: il noleggio di canoe e sup a Numana è l’opzione più diffusa per un mezzogiorno tra le pale, e permette di raggiungere i punti dove la scarpata va dritta in acqua. Le barche di trasporto dei bagni e le altre imbarcazioni partono da Numana e dall’area marina protetta.
Consigli pratici
- Calzature: sentiero con ghiaia e roccia — serve scarpa sportiva, non infradito
- Acqua: le cala non hanno sempre ristoro: caricare con sé almeno un litro a persona
- Stagione: in alta estate le calette sono affollate — partire al mattino presto; la guida Riviera del Conero in inverno descrive il periodo migliore per camminare con calma
- Il parco: alcune tappe del parco sono in aree protette: seguire i sentieri tracciati e le istruzioni dei cartelli
Tutte le calette della riviera, con accessi e servizi, sono nella categoria Spiagge della Riviera del Conero. Per la parte urbana, la guida Cosa vedere ad Ancona copre il centro storico e i musei; per le sistemazioni, la guida Dormire sulla Riviera del Conero.
